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Rettili

Parassiti di sauri, serpenti e tartarughe
Le parassitosi gastroenteriche dei rettili sono un riscontro molto comune durante gli accertamenti diagnostici. Il potere patogeno di alcuni parassiti può essere la conseguenza di condizioni ambientali inadeguate, per questo è fondamentale eseguire un'attenta analisi delle feci nel corso della visita clinica.

La raccolta delle feci può avvenire in seguito a defecazione spontanea oppure tramite un "lavaggio cloacale" eseguito in clinica. Per i rettili più piccoli (es. geki, piccoli ofidi o tartarughe miolto giovani) la raccolta del materiale fecale può avvenire in più giorni per ottenerne una quantità sufficiente.

Coccidi, criptosporidi, flagellati, ciliati ed amebe sono parassiti di frequente riscontro sia nei rettili in cattività che in quelli selvatici ma non sempre questi sono patogeni. Per questo una attenta visita clinica e la conta della carica infestante è importante per decidere se sottoporre alla terapia farmacologica il rettile.

E', inoltre, fondamentale conoscere attentamente le specie parassitate. Ad esempio la tanto temuta Giardia spp. raramente si è rivelata patogena oppure i coccidi del genere Isospora sono patogeni per alcune specie, come il camaleonte caliptrato (Chamaleo calyptratus) e non per altri sauri. Il drago barbuto (Pogona) può essere, invece, portatore sano di Isospora amphiboluri, ma può sviluppare una sintomatologia letale in situazioni di stress.

Sebbene nessun trattamento antiparassitario sia a tutt'oggi registrato per i rettili, possono essere utilizzati diversi prodotti, dietro consiglio medico veterinario.

 

ATTENTI ALLA SALMONELLA DELLE TARTARUGHE

Salmonella spp. e gli ossiuridi sono tra gli agenti batterici/parassitari di più comune riscontro nei rettili.

Per questo è importante eseguire degli esami specifici sulle vostre tartarughe.

Questi organismi, infatti, vengono comunemente isolati nella tartarughe sane, ma infezioni/infestazioni pesanti possono causare malattie significative. Le tartarughe sono considerate una comune fonte di salmonellosi associata ai rettili, un’importante zoonosi segnalata in tutto il mondo. Uno studio ha analizzato la prevalenza di Salmonella e ossiuridi in 53 tartarughe del Sud Italia, indagando la possibile correlazione tra i due patogeni.


Salmonella spp. e ossiuridi venivano identificati con una prevalenza rispettivamente del 49,1 e 81,1%. Si dimostrava una correlazione positiva significativa tra i due agenti, anche se fattori confondenti relativi all’allevamento potrebbero essere stati coinvolti nella determinazione di questa correlazione.


I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che occorre cautela nel trasporto, nell’allevamento e nei contatti dell’uomo con le tartarughe e altri pet esotici. Ulteriori studi sull’epidemiologia, la caratterizzazione molecolare e la patogenesi di Salmonella e ossiuridi sono necessari per chiarire il reale impatto di questi organismi, da soli o associati, sulle tartarughe e altri pet esotici.


“Survey of co-infection by Salmonella and oxyurids in tortoises” Dipineto L, Capasso M, Maurelli MP, Russo TP, Pepe P, Capone G, Fioretti A, Cringoli G, Rinaldi L. BMC Vet Res. 2012 May 28; 8: 69.

 

 

UOVA DI OSSIURIDI DI TARTARUGA
VISTE AL MICROSCOPIO


fonte da EV srl Vet Journal